C’è un’atmosfera minacciosa
di cielo vigliacco
come di un temporale non udibile,
fatto solo d’aria.
C’è stagnazione
persino nel volo dei gabbiani.
Rare nuvole alte
poggiano sul nulla,
cirri grigi si sfaldano
su un bianco ingannevole.
La sera scende
nella mia inquietudine
e la brezza
rinfresca a intervalli.
Paesaggio e disperazione,
come speranze dimesse,
navigano in foschie senza nebbia,
tra imbastiture rotte da falsa tempesta.
La bassa marea
lascia scoperto il nerume melmoso
e vedo soltanto attraverso l’odore.
C’è del salmastro
nel mio proposito.
di cielo vigliacco
come di un temporale non udibile,
fatto solo d’aria.
C’è stagnazione
persino nel volo dei gabbiani.
Rare nuvole alte
poggiano sul nulla,
cirri grigi si sfaldano
su un bianco ingannevole.
La sera scende
nella mia inquietudine
e la brezza
rinfresca a intervalli.
Paesaggio e disperazione,
come speranze dimesse,
navigano in foschie senza nebbia,
tra imbastiture rotte da falsa tempesta.
La bassa marea
lascia scoperto il nerume melmoso
e vedo soltanto attraverso l’odore.
C’è del salmastro
nel mio proposito.
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