Nelle sere brune di giugno
il cielo cupo
s’incurva sul monte Crocella
in uno scintillio di stelle,
basse come nuvole bianche.
 
Nel silenzio delle tenebre
odo il fruscio
delle frasche d’ulivi,
profondo e complesso
come il brusio ansioso
di una folla.
 
La felicità si riverbera
nello scorrere lento del tempo
e nei voli liberi della fantasia.
 
E il nitore sublime
di un’evasiva elegia
sopravvive spavaldo,
tra ombre sfuggenti,
nel contegno aspro
di povera gente.
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

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Commenti  

Cristina Biga
# Cristina Biga 30-01-2013 07:10
Intensa riflessione in versi che mi arrivano al cuore emozionando .... molro bravo Vincenzo, poesia degna di un grande poeta .... complimenti +5 :-)

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