Il giorno è trascorso
Tra i bui anfratti
Di enormi pareti di cemento
Il tepore del sole
Mancava quanto l'amore
Nella solitudine del tempo
Soltanto pioggia
Ininterrotta
Dentro uno spazio
Apparentemente angusto
Rivoli di speranze
Colavano dappertutto
Sfruttando ogni recesso
Tra le ombre in movimento
C'era chi gironzolava
Intorno a un tavolo
Chi divagava
Per un caffè senza zucchero
Chi fremeva
Per un saluto
E chi malgrado tutto
Riusciva a lavorare alacremente
Ho impiegato il mio tempo
A rassettare inutilmente
Sterili incomprensioni
Piccole e grandi questioni irrisolte
E ho capito
Dagli sguardi impietosi che
Giungevano dall'alto
Che sarei riuscito a risolverli soltanto
Sbattendo la mia testa
Con forza e determinazione
Contro il solito muro dell'indifferenza
La verità fa male dappertutto
Soprattutto
Quando si cerca di cancellare i propri errori
Ho provato tante volte
A ripercorrere la strada da cui sono venuto
Anche con i fari spenti
E ho sempre sentito
Una voce nella mia testa
Ripetere incessantemente
Che è severamente vietato
Tornare indietro
Quando si cerca di estirpare un danno
È come lacerarsi la pelle
E sanguinare copiosamente
Anche se nessuno vede niente...
Sono un uomo di cinquant'anni
E mi perdo ancora
Tra i meandri
Di certe inutili considerazioni
Non posso essere chiunque
Non posso essere ovunque
Per nessuno
Tantomeno per me stesso
Eppure
Ci credo
Non rinuncerei mai
Alla mia fede
Anche se vivo
In un modo ineludibile.
