C'è una stanza sospesa
dentro uno schermo,
un luogo dove il tempo smette di correre.
Condividiamo una foto, un vecchio sorriso,
solo per salvarlo dall'oblio,
per dire al mondo che quel momento è esistito.
E d’improvviso ritorna l’odore della domenica,
la cucina piena di fumo e di vita,
la mano di mia madre
che stringevo da bambina.
Ritorna il rumore dei giorni di festa,
le risate nate per niente,
quei gesti semplici che scaldavano la casa.
Eravamo noi,
che crescevamo senza accorgercene,
con gli occhi pieni di futuro.
Oggi guardo i miei figli e ritrovo lo stesso cammino,
lo stesso stupore,
lo stesso tempo che scorre.
Questa nostalgia non è una ferita vuota,
è solo il passato che continua a farsi sentire.
Ricordare significa proteggere quel fuoco,
guardarsi allo specchio e riconoscere da dove veniamo.
Il tempo passa, è vero,
ma non tocca l’amore che ci ha resi ciò che siamo.

Commenti
Caterina, che bei richiami di memoria!
La tenerezza dei piccoli gesti che rievocano la sacralità dei riti.
Un abbraccio e buona giornata!
Caterina