Si pensa che la primavera porti gioia e tepore
Si crede che sia la stagione del più puro e candido amore
Si dice che rifletta la voglia umana di continua, eterna speranza
Si suppone che ogn'om si stringa in affetto e fratellanza
Ed è questo il bello della primavera
Che tutto si spera e niente si avvera

C'è chi pensa alla futura stagione, al mare e al calore
C'è chi pensa alla passata, al freddo e al dolore
C'è chi dai ricordi non esce più, e, geloso, agli altri impone sofferenza
E c'è chi, incantato dall'avvenire, di gioia radiante dà parvenza

C'è l'amante solo, che attende giorni migliori
C'è il vecchio vagabondo, che ancor va chiedendo favori
Ci son i tramonti, che scaldano il cuor coi loro bagliori
E c'è la zitella, che spera che qualcun si innamori

Ma cos'ha tal gente in comune?
Ognuno aspetta, ognuno spera
Che forse si avvera, perché è primavera!

Chi l'estate da aspettare
Chi l'inverno da dimenticare
Chi 'l passato da ricordare
Chi' l futuro da affrontare
Chi l'amore da corteggiare
Chi l'amico da chiamare
E tutti son più felici, perché?
Perché ognun ha in che sperare

Perché è questo il bello della primavera
Che tutto si aspetta e niente si avvera
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Profilo Autore: Alessandro Ganci  

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