Per un momento
Un solo atttimo
Un frangente della mia vita
Vorrei che tu fossi nella mia mente
O meglio, nel mio cuore
Che tu sappia quant'io tengo a te
Perché seppur con atti intrisi d'amore
Io lo dimostri quotidianamente
Mai nulla ti dirà quant'io t'amo
Quanto ciò che coltivo dentro di me
Potrei scalare un monte
Potrei conquistare la luna
Potrei cantare una saga
Neanche la scienza potrà mai spiegare
Come riempi tu l'animo mio
E fallo, allora
Se è vero che "chi vuole puote"
Entra dentro di me
Leggimi la mente, leggimi il cuore
Perché il mio cuore è come un manufatto
In un museo d'esposizione
Sempre aperto, senza nessuno che sia mai disposto a leggerlo e, ancor di più, rubarlo
Fallo, allora
Così capirai il movente delle mie azioni
Il mio sorriso ad ogni tuo respiro
Il mio pianto ad ogni tuo saluto
Il mio sospiro ad ogni tuo abbraccio
Tutto sarà più chiaro
Ma forse tu preferisci l'ombra, l'oscurità
Perché l'ignoranza è una benedizione
La stabilità è divina, la novità è maligna
E finché niente la scombinerà
La nostra vita rimarrà così
Appesa ad un filo
Con un elefante tra noi due con quattro occhi
Che osserva entrambi, ma non parla
Ma un giorno parlerà, e come uno spetto scomparrà
Senza traccia né notifica
Lascerà con sé un gelo terribile, quasi ustionante
E solo chi resiste al freddo sopravviverà
Perché l'amor non è diverso dalle altre cose di natura
"La sopravvivenza del più forte"
Un solo atttimo
Un frangente della mia vita
Vorrei che tu fossi nella mia mente
O meglio, nel mio cuore
Che tu sappia quant'io tengo a te
Perché seppur con atti intrisi d'amore
Io lo dimostri quotidianamente
Mai nulla ti dirà quant'io t'amo
Quanto ciò che coltivo dentro di me
Potrei scalare un monte
Potrei conquistare la luna
Potrei cantare una saga
Neanche la scienza potrà mai spiegare
Come riempi tu l'animo mio
E fallo, allora
Se è vero che "chi vuole puote"
Entra dentro di me
Leggimi la mente, leggimi il cuore
Perché il mio cuore è come un manufatto
In un museo d'esposizione
Sempre aperto, senza nessuno che sia mai disposto a leggerlo e, ancor di più, rubarlo
Fallo, allora
Così capirai il movente delle mie azioni
Il mio sorriso ad ogni tuo respiro
Il mio pianto ad ogni tuo saluto
Il mio sospiro ad ogni tuo abbraccio
Tutto sarà più chiaro
Ma forse tu preferisci l'ombra, l'oscurità
Perché l'ignoranza è una benedizione
La stabilità è divina, la novità è maligna
E finché niente la scombinerà
La nostra vita rimarrà così
Appesa ad un filo
Con un elefante tra noi due con quattro occhi
Che osserva entrambi, ma non parla
Ma un giorno parlerà, e come uno spetto scomparrà
Senza traccia né notifica
Lascerà con sé un gelo terribile, quasi ustionante
E solo chi resiste al freddo sopravviverà
Perché l'amor non è diverso dalle altre cose di natura
"La sopravvivenza del più forte"
