Ho paura.
iI Medioevo è tornato,
Urla in piazza il buffone di corte
e il popolo ebete applaude,
mi potrei incazzare
se il buffone non dicesse il vero
la povertà rende violenti
lo capisco.
L'uomo denudato di dignità
muore senza pietà.
Il futuro chiede
di decapire le teste.
La disperazione
deruba le biblioteche
brucia le opere d'arti.
Quanta sofferenza.
Guardo gli anziani contare
gli spiccioli per poter mangiare.
Il martirio continua,
la speranza muore.
La Rivolta sociale annuisce.
Ho paura

Commenti
j’appoggiò un carcio in culo, e Ttata a mmene
un schiaffone a la guancia de mandritta.
«Pijja», me disse, «e aricordete bbene
che sta fine medema sce sta scritta
pe mmill’antri che ssò mmejjo de tene».
G.G.Belli
Tutt’a un tratto Mastro Titta diede un calcio nel sedere
al condannato, e papà allo stesso tempo diede a me
uno schiaffone di destro sulla guancia.
«Tieni!», mi disse, «e ricordati bene
che questa stessa fine hanno fatto e faranno
mille altri che sono meglio di te».
G.G.Belli