Vento intriso di pioggia e acre,
lievi pendii con orme di passi
e una viottola fra ombre sacre
conduce a un boschetto di tassi.
Stanco cammino in stanchi occasi,
malinconica immagine smarrita,
si scioglie all’aura l’eco traudita,
di silenzi i luoghi ormai pervasi.
Enigmatico regno, adito ignoto
riaccende nel ritorno speranze,
percorse da emozioni vibranti.
Ora che il tempo è inane e vuoto
e intravedo perdute distanze,
mite m’accogli, gli occhi raggianti.
NO!!!!!!!!!!!