Ancestrale
il dubbio annebbia il trasversale
a sorseggiar spavaldo
diverticolo di quell'indecente miro
l'ancorché banale effimero
tutor di quel labiale ricco di effusioni
nel redarguir tombale il verso
e tutto ciò che fa diverso
l'altalena di nozioni un terzo
sensi e sensazioni il fulcro
endecasillabi seriosi di concetto
o nebulosi, quell'alternar parvenza
scoglia al frangere latenza e bruma
a scandagliar essenze
tra dossi e colli le cadenze
il senno e la ragione un cappio
a sviscerare retoriche pungenti
di chi paventa tentennar la logica
lo sgarbo,
giammai sarà riserbo
fonte ad arricchire il garbo
quel sussurrar tediose selle
l'accomodar che porge quel brillar di stelle
accoppia le parole a divenir gemelle
eppur sovente stride quel vibrar di pelle
e stona alquanto profferir bretelle
a sostener tensione quando piove a catinelle
sul bagnato accoglie l'umido ribelle
pozze di colmanti effluvi di brani e di storielle
al fine giunte a foce
di chi tentenna e non ha voce
sudar m'è pianto dell'umido
ch'è spento l'offuscar ch'è vanto
urta cozza senza un lamento
muore alfin a capoverso e spira.

Commenti
C'è da notare che in genere questo tipo di opere viene ignorato e quasi schifato da chi regolarmente elargisce a destrra e manca le solite frasi di rito, ma leggendo molto oltre alle opere i relativi commenti spesso si notano i soliti ritorni o i soliti buontemponi che si esercitano a contraddire o criticare, ebbene questa mi è nata spontanea ho dato spago alla fantasia dove per automatismo involontario si sono inserite le molteplici parole che ho letto in giro, evidentemente trascurando le più elementari e le più scontate...spero sia fonte di confronto sempre che riesca a sfondare la ruotine, grazie comunque e comunque vada.