Mi salutasti. Fra i pioppi il vento

rifletteva le tue dolci parole,

sulla Scrivia festuche d’argento,

le sponde accarezzate dal sole.

 

- Non essere triste: tornerò presto!

Eppure già sentivo, già sapevo.

Un rondone con volo agile, lesto,

traversò l’azzurro. Nel sollievo

 

del roseo aprile fra le canne

in ciuffi si cela il tarabusino,

l’acqua tremolante fa gibigianne,

ma io già presagisco il destino.

 

Udivo cigolare una tramoggia,

mentre t’allontanavi nel viale.

Libellule guizzano sulla roggia,

un filo di fumo da un casale…

 

Ed oggi qui fra silenzi inerti,

mi consumo per la mancanza. Tu

non tornasti. Nei lugubri deserti

del cuore, un’eco: Mai più, mai più…  

 

 

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Profilo Autore: Oudeis  

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