Nascondendomi dietro a tutte le vite occupate
Corro sbiadita
Divorando l'universo
Compagno della mia assenza d'esistere
Nell'angustia sensazionista di tutti i miei giorni irrequieti
Schiava di tutta la polvere di tutti i venti 
Sulla vetta delle montagne
Incapace di respirare
Mi ostino a cantare con voce divina tra le rovine
Ed è questo per me l'inquietudine
Un improvviso dalla immediata e mancata visione di ogni domani
Indossando l'anima al rovescio tutti i ricordi sono lo stesso ricordo
Ogni cosa che fu è la stessa morte del farmi pacco 
Di me!
Gettarmi dalla vetta di un fiume di parole che naturalmente si distaccano dall'essere me.

Voglio solo godere del riposo nelle gare dell'anima
Restando
E morendo, meno 
Di un silenzio che più si acuisce meditativo
Come se fosse lo spazio,
Io stessa lo spazio di un formidabile tempo altrove di una vita.
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Profilo Autore: Alessandra Pulvirenti  

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Commenti  

Antilirico
+1 # Antilirico 09-03-2018 22:32
Bellissima introspezione. Sei davvero molto brava, molto...
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 11-03-2018 21:48
Introspezione molto bella, brava complimenti ciao.

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