Galleggia casta come la neve
Immondo il cranio
Boicottando l'esistenza al limite della trascienza
L'esuberanza della morte agita la chiave
Il silenzio tra le zampe di uccello
gli steli delle piante.
Inganno il sorgere delle colline,
un frastuono d'anima monacale arde
verso il cielo scolorito delle rughe.
La vecchiaia ha la voce di un gatto
dal mare
Annegato.
I suoi zoccoli masticano la brezza
E nel puzzo di morte adagio le mie rose arenate.
L'arsura della fame
fredda come una febbre
E' midollo,
Una lastra di cemento armato
indigesto come il mondo!
Mi hai corteggiata come certi pipistrelli
e poi
Schiantata per un neo.
Entrai nella tua bibbia
Onorai le tue statue da Babbuino Sacro
Bevvi il fluido della leccornia, ma
Retrocedendo nel tempo
i punti tirano sai?
Un mare lontano lontano muore al mio orecchio
S'imbianca e inghiotte
Opache stelle senza vita!
La morte ferisce l'attenzione dei multipli
Pregna di esaltazioni petrolifere vedo sdoppiarsi due me _-
Ho partorito lo svantaggio di essere con te in te e senza di te
Nel gesso di quell'atroce
Ho creduto di essere immortale
E ora che ho perso
Sono stanca del peso di queste valigie
La mia è stata una vita sbattezzata alla morte, ma
Come diva al tramonto lei mi ha vinta
Ed è attivo il processo!
In una stanza senza porte nutro la decomposizione
La muffa in alto come spirale sul nulla
Voglio solo che la morte mi accordi come una corda
Freccia del non-esistere.
Di corrente d'aria
Gelata arriva alle ginocchia
Oh vacuità mortale!
Sanguisughe succhiano ingorde i miei alluci.
Adesso sono alga!
Adesso sono alga.
Immondo il cranio
Boicottando l'esistenza al limite della trascienza
L'esuberanza della morte agita la chiave
Il silenzio tra le zampe di uccello
gli steli delle piante.
Inganno il sorgere delle colline,
un frastuono d'anima monacale arde
verso il cielo scolorito delle rughe.
La vecchiaia ha la voce di un gatto
dal mare
Annegato.
I suoi zoccoli masticano la brezza
E nel puzzo di morte adagio le mie rose arenate.
L'arsura della fame
fredda come una febbre
E' midollo,
Una lastra di cemento armato
indigesto come il mondo!
Mi hai corteggiata come certi pipistrelli
e poi
Schiantata per un neo.
Entrai nella tua bibbia
Onorai le tue statue da Babbuino Sacro
Bevvi il fluido della leccornia, ma
Retrocedendo nel tempo
i punti tirano sai?
Un mare lontano lontano muore al mio orecchio
S'imbianca e inghiotte
Opache stelle senza vita!
La morte ferisce l'attenzione dei multipli
Pregna di esaltazioni petrolifere vedo sdoppiarsi due me _-
- una che sta li, con me
- _ una che sta qui, con te.
Ho partorito lo svantaggio di essere con te in te e senza di te
Nel gesso di quell'atroce
Ho creduto di essere immortale
E ora che ho perso
Sono stanca del peso di queste valigie
La mia è stata una vita sbattezzata alla morte, ma
Come diva al tramonto lei mi ha vinta
Ed è attivo il processo!
In una stanza senza porte nutro la decomposizione
La muffa in alto come spirale sul nulla
Voglio solo che la morte mi accordi come una corda
Freccia del non-esistere.
Di corrente d'aria
Gelata arriva alle ginocchia
Oh vacuità mortale!
Sanguisughe succhiano ingorde i miei alluci.
Adesso sono alga!
Adesso sono alga.
