Delicati sortilegi di musica planano in volo
archi melodici d'un grammofono lento
febbricitante interludio di nostalgici sfregi
a sbrego diagonale d’infanzia amata.
Colmo lo spazio vuoto fra ciò in cui essere
e ciò che divora il divenire nell’essere
e l’essere nel divenire, voce di solitaria aria.
S’increspa intensa l'opacità vibrante
vortice frantumato a più riprese dal silenzio
nerume muto al sordo pugno d’estro.
Desto! Il rimbombo si calma a larghe falde
Ali di marmo in gioco al gladio
respirano sospese al profondo e fragile ingoio
Ho sul cuore il pianto della vita
e nelle vene il tempo svanito
Una grande pace sull’orizzonte infinito
dalla devastante penna ai margini
Mi invade, oppio la dolcezza
il sentire fremente l’armonia dimentica di fine
dove la luce va a spegnersi in intima estasi
Irreale stasi a me così tanto cara .
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

Questo autore ha pubblicato 442 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Sir Morris*
+2 # Sir Morris* 21-06-2016 13:15
Sempre molto delicata e brava! :-)
Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 22-06-2016 10:22
INTENSO QUANTO DILIGENTE DECANTO.
LA TUA POESIA E' FASCINO LETTERARIO.
LA MIA LODE POETICA E LA MIA LIETA GIORNATA.
*****
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 22-06-2016 10:45
Grazie

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.