Appare il celato, la parola allo scollo
l’ombra pendula del fragile al mondo
Arroventata dal vuoto d’ultimo moto
ne impollina l’estroso verso di cielo.
Recide il fuoco alla terra complice
e allo schivo fiuto ingoia il suolo.
Intimidisce le barbarie al giungere arco
il racconto mite dal complice sorto.
S’incammina sul filo dell’ultimo molo
mano nella mano col silenzio scavato
la memoria affogata nel mare in ascolto.
Al rimorso di lui il suo solo perdono
serra i denti stringendo l’indugio al freno
mentre la sera restituisce il buio
all’Intuizione di malizia a intesa catena.
Legata alla sua stessa natura
la malìa ha preghiera sgretolata in vena
il cielo scioglie ciò che promette e il mare
ritorna a cavalcare l'azzurro predone
fin che il destino li riconosca insieme
fin che la risacca sia voce nel male.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 13-03-2016 18:51
UN ESPLICITO DECANTO IN SENTITI VERSI... LIETA SERATA.
rosa dei venti
+2 # rosa dei venti 14-03-2016 22:28
Poesia dagli intensi intenti suggestivi e comunicativi, bravissima! Testo apprezzatissimo :-)
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 16-03-2016 08:28
Vi ringrazio! Gentilissimi! :-)

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