Arcobaleni di cortecce bagnate dal sole
ricordano la mano colma di un Cristo solo
graffianti fragilità franate sulle rovine
cullanti malinconie innocenti di secoli
nudità d’anime in fiore sul finire del canto.
Dormiente lega, carnale dolcezza cara
oasi di tenerezza in silenziosa guerra
smarrita la pastosità delle comunioni ricolme
fili intrecciati a sollievo di fragilità urlanti.
Nudo il tempo è in lacrime, ultima dignità
al limite d'essere scheggia d'intime ossa
malato violento verbo, smembrata lingua
ingrato incontro di ritorno all’idea eterna
di una poesia morente lungo la riva.
Piove il dolore smarrito in fondo al cuore
bagna orme di solitudine d’anelito infinito.
ricordano la mano colma di un Cristo solo
graffianti fragilità franate sulle rovine
cullanti malinconie innocenti di secoli
nudità d’anime in fiore sul finire del canto.
Dormiente lega, carnale dolcezza cara
oasi di tenerezza in silenziosa guerra
smarrita la pastosità delle comunioni ricolme
fili intrecciati a sollievo di fragilità urlanti.
Nudo il tempo è in lacrime, ultima dignità
al limite d'essere scheggia d'intime ossa
malato violento verbo, smembrata lingua
ingrato incontro di ritorno all’idea eterna
di una poesia morente lungo la riva.
Piove il dolore smarrito in fondo al cuore
bagna orme di solitudine d’anelito infinito.

Commenti
E per chi fa uno sforzo così pieno mettendo mezza stella, faccio lo sforzo di aggiungere un commento così si ha la certezza del valore di quella mezza stella.
Complimenti Rosaria.