Soffri, perchè vuoi
soffrire
se guardassi
da un altra prospettiva
eviteresti tante sofferenze
e voleresti nei pensieri
combattuti, inclinando
il capo, che viaggerebbe
ad una velocità sostenuta
evitando di guardare il nero
ma solo il bianco, di una cometa
che esplora piano, l'universo
alle prese con i suoi turbamenti
duri da digerire, in quella valanga
di consumi sostenuti, sempre
da molteplici annunci pubblicitari
Siamo vicini
follemente
corpi che si amano
tacciono e respirano
quello dell'altro
in un dolce sentire
Si dicono bellissime parole
distendendo muscoli
in fessure ciliate
che bramose parlano
nella morbidezza ammaliata
dipinta dal buio della notte
spogliata, immersa
dalle scie di comete
impresse da una corda
che unisce divorando
con la passione, dell'immortale
amore
Aiuterei se potessi
se avessi tanto denaro
da distribuire alle persone
bisognose che si inginocchiano
sulle strade a raccogliere
monete e sorrisi strappati
Aiuterei a ritrovare la speranza
che non trovano, rifugiandosi
nei cassonetti della spazzatura
che quando li vedo mi vien la pelle
d'oca solo a guardarli
Li aiuterei nel ritrovarmi in una poesia
e comporre versi per loro
nell'immagine di un'opera buona
Muore il tempo
minando quanto
già deciso per errore.
Muoiono l'apparenza
il gioco
e
l'inutile perfezione.
Muore anche l'ultima idea
del Natale
cui si ambisce.
Ti lasci osservare,
Cielo Nero di Dicembre
e potresti essere stella
o bagliore
o nulla.
Da quel tempo morto,
Magia della Notte,
vieni qua
incerta.
Incerta di fantasia
che pure
alleggia generosa
per poche ore
in attesa
d' altri mesi e stagioni.
Vivete senza offendervi
l'odio non sistema
le ingiustizie
non aiuta a ricompattare
i dispetti reciproci
che vi fate nel corso
degli anni maledicendo
il giorno in cui vi siete
sposati. Quando si è vecchi
malati, bisognerebbe essere
più uniti, anzichè usare
il pugnale contro di voi
e infastidire
quelli che colpe non hanno
per il vostro matrimonio
Questo inverno non molla.
Mi viene voglia
d’andarmene via.
Ma dove vado
senza soldi non c’è itinerario
e diventa un calvario
aspettare che arrivi la sera.
Sento freddo:
Il mio treno
ha cambiato binario
lo hanno detto alla radio
mentre andavo di corsa
allo stadio
per vedere il derby del cuore.
C’era un gran casino
quattro pirla
han buttato giù un motorino
ed io sono caduto
venti punti di sutura
non sembrava niente di grave
ma di corsa andavo
al super creato.
Ogni punto mi han dato in omaggio
un po’più di coraggio.
Come sono felice
ho due borse piene di pace
non sento più freddo.
Sento niente.
Mi è passata pure la voglia
d’andarmene via,
non servono soldi.
Ora qui ci sto bene
ci son treni che passano ogni minuto
non bisogna pagare,
il biglietto serve solo d’andata...
curiosando tra i suoi immaginati pensieri,
mentre la sua voce,
arrotata su sillabe sbozzate,
accompagnava, spietata, la sua malformità.
E chi, distratto, ne incrociata il passo
tra candide vetrine e luci,
riconoscendolo rideva,
mentre lui, come pazzo, rispondeva alle risa,
coprendole con lo stridente rumore delle sue,
quasi a sfidarli con la sua cristallina insanità
a quello strano tenzone.
E nulla, e nessuno tra gli austeri passanti
che lo stavano lì, fermi, a guardare
lo strattonava
da quel dilaniante supplizio
che ne faceva scempio,
mentre la mia anima incontrava
il suo sguardo, perso
...quanto fu facile
volgere il capo dall'altra parte.
Quante passioni
ci sono dentro un bacio
quanti amori
che non si capiscono
ma si cercano
come se non esistessero
diversità
amandosi con tutto
l'amore del cuore
ignorando disaccordi
infiniti. Quanti litigano
e dopo dimenticano
riprendendo una storia
che sembrerebbe non avere
fine, credendoci veramente
come due teneri ragazzini
fra raggi luminosi
La luce con le mani
Mentre nella taverna si lodavano gli anni
Dal fondo del suo cuore
Presero vita tutti i sogni
Un Lupo inferocito
Un Aquila in picchiata oltre i monti
Si stupi' quando una Rosa
Vide sbocciare dalle sue mani
E comprese di come ogni ombra
Su questa terra
Era regina degli inganni.....
prova a sciogliere il gelo che ho dentro.
I raggi riflettono sui vetri appannati,
le guance si scaldano come al soffio di luglio,
le lacrime sulle mie gote si asciugano.
Non si può ignorare la magia di un giorno di sole d'inverno!
Adesso non ci sei
la tua anima
se ne è andata
accumulando
l'incertezza di una vita
spesa male
L'hai ridotta a brandelli
nei ricordi sempre accesi
con la fermezza dei tuoi sbagli
e delle tue illusioni
che hanno distrutto l'amore
che viaggia spesso
nel suo passato
che non dimenticherà mai
portandoselo appresso
con i suoi bagagli
di perenni, eterni pensieri
Come sei così dolce e fragile
io potrei scrivere
milioni di parole nel cielo
così potrai leggerle
senza fare confusione.
Come sei tu dolce nuvola
Sai riempire le mie ore
anche nei momenti vuoti.
Amore delicato
vorrei stringerti le mani
sentire le tue sensazioni
per farle diventare mie.
Dimmi che vuoi morire
ancora un po’ di me
mentre fuori piove
e fa un freddo cane
sotto le coperte
aspetto che arrivi il sole
a scaldare il nostro amore
così …come era allora.
Come sei così dolce e fragile
accarezzo le tue parti intime
per farle diventare mie
dolce sensazione
che mi fa sentire uomo.
Vorrei scrivere nel cielo
a caratteri maiuscoli
che sei soltanto mia….
Mentre fuori piove
e fa un freddo cane
ed io aspetto in silenzio
che tu dia una voce.
Cosa sarà del tempo
buttato via inutilmente
delle storie costruite
e poi distrutte
per banalità e stupite ossessioni.
Cosa resterà di noi
innamorati persi
con le nostre abitudini
e quei lunghi discorsi
diremo che siamo ancora qui
a parlare d’amore.
Ora invece a piangere è il cuore.
Come saremo magari tra venti anni
con le rughe che ci faranno spaventare
diremo : Mio Dio!
Quanto siamo invecchiati.
Che ne sarà delle parole
che facevano sorride l’amore
discorsi persi nel tempo
e mai più ritrovati
perché una fredda mattina d’inverno
il vento gelido s’è li è portati via…..





