Le belligeranze civili
sono le più vili,
colpiscono senza tema
madri e bambini e uomini senili.
Nei giardini
abbattono rose e azalee,
nei frutteti distruggono meli,
aranci e mandarini.
Non hanno davvero a cuore
il positivo cambiamento.
Parlano di parità di diritti,
le guerre civili,
ma per la ponderazione
nutrono il disprezzo e tracotanza.
Progettano lotte come già vinte
e inneggiano a sicure vittorie,
ma è solo fantasia di pensiero,
simulatori di progressi e di libertà.
Promettono ricche economie
vanaglorie e indipendenze,
i combattenti invitti,
ma sul piano più basso
pongono le uguaglianze
e le urgenze degli afflitti.
