Se potessi dipingere le mie montagne
tutti quei versi indefiniti di rovi e cespugli
inerpicati tra sentieri e tra gli alberi
estesi a macchi come filari di nuvole .
Se allungo la mano mi pare di poterli toccare ,
spostare , dividere .
Discerno nel verde confuso
due cani bianchi tra i viottoli
perfino due falchi amoreggiare
e l'ombra leggera che plana
è un svolazzo scanzonato sui rami .
Non vi è traccia d'uomo.
Un ciliegio isolato laggiù
è l'unico colore
che mi fa ben sperare .
E' rinascita
in questo tempo funesto
un fiore avvizzito
tacito muore
un altro leggiadro e soave
è pronto ad amare .

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PS
Forse serve aggiungere una “e” al quarto verso?