L’affresco della notte 

 è un piccolo fiato che  muove appena   

gli alberi , il viale .

Ovunque si racconta 

nelle  cose che non vedo 

indugia la timida brina 

 una transumanza alle radici 

 è una recondita malinconia .

- Qui ora siede e raccoglie  i miei occhi .

Occhi di carbone 

che vivono  di sole 

non si urtano dell’inverno del mare 

dalla speranza  si lasciano accarezzare 

si raccontano  alla luna 

fluttuano come bolle 

 in una terrazza  di neve.

- Poi li vedo passare .

In un ricordo

 a piedi scalzi 

sulle ombre e sui passi 

nella nudità dell’anima   

dove ogni luogo è  visione

è pace , è  guerra 

è confusione.   

Perle d’ambra, 

foglie sparse, 

melagrana sulle mie cinquantadue primavere 

nel delirio 

piccole rughe di malinconia 

 un silenzio raccontato 

echi di vita 

vuoti che si colmano  e 

lasciano vivere tutta la mia poesia. 

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

Questo autore ha pubblicato 823 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Simone
# Simone 16-09-2021 06:19
Non saprei cosa dire ...
straordinaria verità in ciò che leggo
di quelle verità che tra vita e poesia
hanno il dono di farti sentire la luce
in questo albeggiare.
Complimenti di cuore
e un saluto

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