Dal giugno bianco si sentì volar via
sfiorato il silenzioso campanile
l’ombra fuggevole d’un alare guitto
sul lago un fenicottero rosa un po’ fiacco
a promessa di bacio sull’eterea lastra
di cristallo d’acqua con occhi di pietra
lento in un volo a specchio raso.
Poco distanti dorate torri sigillate dal mistero
d’un antico maniero abbandonato
ergono sospese come d’incanto
sul pianto d’un piccolo orfanello .
Un’anziana coppia che intrecciava sogni
sulla lapide della loro figliola da poco morta
accorsero al suono del lacrimoso canto
lungo il pendio a fianco del cimitero
al limitar del bosco.
Ansimanti per il frenetico cammino
si recarono sul luogo imputato o presunto
dal noto all’ignoto senza respiro,
e come d’incanto scoprirono
tra i rovi un fagottino piagnucolante
povero piccino tremante abbandonato
affamato sdraiato in un ruvido cestino
apparecchiato con cura e amore
a piccola culla intrecciata di rami di more.
Apparve loro un giaciglio recante un’anima bella
come un piccolo Gesù bambino caduto da una stella.
I due vecchietti ammutoliti si guardarono in volto
chiedendosi l’un l’altro con lo sguardo vuoto
cosa fare per affrontare l’imprevisto.
Tanto il dolore malinconico allevato
dalla recente perdita che decisero all’unisono
senza proferir parola d’accettare l’amore offerto!
Avrebbero donato al tenero frugoletto
un rifugio sicuro, una casa, un tetto
come un dono prezioso, un voto di risarcimento
per il prematuro dolore da loro sofferto.
Poiché era innegabile che il fato avesse giocato
un brutto tiro senza alcuno scrupolo o indugio .
E’ proprio vero la vita toglie e da senza motivo
senza un senso - pensò lui- recando in grembo il bambino,
dando così prova d’esser sempre un cilindro arcano
sul capo del fato, dal quale tirar fuori imprevisti
incidenti di percorso ad opera d’un vero malandrino
che scherza con le infelicità e le felicità umane
come un giocatore d’azzardo che tira i dadi sulla tavola
chiudendo gli occhi pensando d’aver vinto la partita.
sfiorato il silenzioso campanile
l’ombra fuggevole d’un alare guitto
sul lago un fenicottero rosa un po’ fiacco
a promessa di bacio sull’eterea lastra
di cristallo d’acqua con occhi di pietra
lento in un volo a specchio raso.
Poco distanti dorate torri sigillate dal mistero
d’un antico maniero abbandonato
ergono sospese come d’incanto
sul pianto d’un piccolo orfanello .
Un’anziana coppia che intrecciava sogni
sulla lapide della loro figliola da poco morta
accorsero al suono del lacrimoso canto
lungo il pendio a fianco del cimitero
al limitar del bosco.
Ansimanti per il frenetico cammino
si recarono sul luogo imputato o presunto
dal noto all’ignoto senza respiro,
e come d’incanto scoprirono
tra i rovi un fagottino piagnucolante
povero piccino tremante abbandonato
affamato sdraiato in un ruvido cestino
apparecchiato con cura e amore
a piccola culla intrecciata di rami di more.
Apparve loro un giaciglio recante un’anima bella
come un piccolo Gesù bambino caduto da una stella.
I due vecchietti ammutoliti si guardarono in volto
chiedendosi l’un l’altro con lo sguardo vuoto
cosa fare per affrontare l’imprevisto.
Tanto il dolore malinconico allevato
dalla recente perdita che decisero all’unisono
senza proferir parola d’accettare l’amore offerto!
Avrebbero donato al tenero frugoletto
un rifugio sicuro, una casa, un tetto
come un dono prezioso, un voto di risarcimento
per il prematuro dolore da loro sofferto.
Poiché era innegabile che il fato avesse giocato
un brutto tiro senza alcuno scrupolo o indugio .
E’ proprio vero la vita toglie e da senza motivo
senza un senso - pensò lui- recando in grembo il bambino,
dando così prova d’esser sempre un cilindro arcano
sul capo del fato, dal quale tirar fuori imprevisti
incidenti di percorso ad opera d’un vero malandrino
che scherza con le infelicità e le felicità umane
come un giocatore d’azzardo che tira i dadi sulla tavola
chiudendo gli occhi pensando d’aver vinto la partita.

Commenti
TUTTI PERSONAGGI PASSIVAMENTE SFILANTI... AMARAMENTE.
*****
Brava come sempre. Ciao...^.^