Disturbo arreca il vocìo, di notte,
quando credi d’essere del sonno.

È l’ultima città ch’ancor non dorme,
meteore di carne parcheggiate
sul marciapiede che si fa teatro
soltanto a un metro dal Casino Royal.
Ti affacci sul terrazzo della luna
e questa volta gli occhi vanno giù,
canotte bianche a scoprir tatuaggi,
vuoti di birra in bilico sui bordi.

Ritorni a letto quasi barcollando
sperando ancora nell'accesso ai sogni
ma sogno nel frattempo è l’incontro
con i vent'anni che non van dispersi,
con l’afa d’oltre mezzanotte al Sud,
fette d’anguria enormi tra le mani,
il blu del mare ch’aspetti di vedere
assieme a labbra a colorar mattini.

E quindi del dormir poco t’importa
adesso che ritardo chiedi all'alba.







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Profilo Autore: Aurelio Zucchi*   Sostenitore del Club Poetico dal 04-03-2020

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