Scoperto mi sembra
(stranamente)
il cielo,
all'odore di idrocarburo qui nel piano,
agli incroci idioti, al marciapiede disassato,
seppur nel mio tocco perlato
di anima, di bruchi d'argento in una mano
dagli ocelli neri e gialli, e sguarnito - il cosmo
a sperare della speranza una coda - dicevano di rondine.
all'odore di idrocarburo qui nel piano,
agli incroci idioti, al marciapiede disassato,
seppur nel mio tocco perlato
di anima, di bruchi d'argento in una mano
dagli ocelli neri e gialli, e sguarnito - il cosmo
a sperare della speranza una coda - dicevano di rondine.

Commenti
La strada non si sa dove porti,ma i tuoi versi hanno sempre l'anima dentro.
resteranno desolati. Eppure è il non arrendersi il senso di questi versi, la speranza ancora vive. Ciao