Sciolta nel vortice -spirale d'amanti-

fumo la sete dei giorni tardivi, irrequieti

che la frangia d'aria porta al mio esserci ancora...

dove si potevano mangiare anche le fragole,

more, lamponi

dove tele tessute in giornata impaurivano mani

Codarda lasciavo la temuta presa

e in me solo il brivido di pericolo e del “farmi senso”

allontanava bramar di sapori

Erano tempi persi d'estati ancor pargole

ove ogni giorno era un morso alla vita

sciacquandomi esso d'acqua in fontana




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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

Antilirico
+2 # Antilirico 30-06-2018 14:04
Una velata malinconia per l'innocenza primigenia che sfidava timori e prudenze nella brama emotiva della ricerca di un senso, mentre sorgenti incontaminate purificavano tracce e cicatrici del "morso alla vita". Molto, molto bella...
Ibla
+2 # Ibla 30-06-2018 14:25
Per me è sempre difficile spiegare le emozioni provate leggendo un testo.
Però non posso non dirti quanto mi piacciono le tue poesie.
Brava!
Aita Carla
+2 # Aita Carla 02-07-2018 17:18
Carini, i miei segugi

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