Chino la testa fra le tue mani

quelle di gesso e sante preghiere

che padre amorevole di figlia devota

porge alle lacrime d'ombra sul viso

<Hai visto, Padre, ch'io forse già t'amo?>

Come rammendo in calzini vissuti

saturo spazi vuoti a soli e stelle

-quelle che tramano la mia vita in lungo

e negli intersizi ripongono luce-

Chiamami ozio

d'amore e di cuori





1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

franco
+1 # franco 20-02-2018 21:50
Molto bella. Mi piace la sonorità con il verso che si fa leggere scorrevolmente, perciò...brava!!!
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 23-02-2018 20:56
Sempre molto brava ciao Carla.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.