Morire per te è nascere di nuovo
morire per chi mi ha fatto esistere
è una cosa facile
morire per avere un senso
nel tuo mondo di colori
accolti all’interno del tuo iride infinito
morire perché non c’è altro per cui vivere
se non la speranza che alimenta il calore dei tuoi abbracci
di sbagli ne ho fatti ma non quello del martirio
morire ogni giorno di un’inedia quotidiana
mentre i giorni si succedono
senza una gloria da inseguire
morire perché è difficile sopravvivere
alla tua assenza in questo regno oscuro
che il tuo prossimo ritorno eclisserà
morire per te è risorgere dalla cenere
di un mondo bruciato
che annullava il nostro esistere.
Tra le tue braccia
trovo la pace,
che il mondo non mi sa dare.
Tra le tue braccia
ascolto la mia canzone preferita,
il tuo battito.
Tra le tue braccia
ho imparato ad amare
e lasciarmi amare.
Tra le tue braccia
ho trovato la pace,
che il mondo non mi sa dare.
questo odore di stantio
che si posa sui miei pensieri e annienta i suoni e le parole
come fosse la più pesante delle nubi di un cielo in tempesta.
Questo clangore insistente
e odioso che mi tormenta
Questo dolore che brucia
la mia voglia di vita e di gioia.
Questo muro così alto e impenetrabile
costruito con mattoni di cemento e indifferenza
che ormai esausta ho smesso di demolire.
Ho per compagna infine la MIA solitudine.
come meteora filante
che dal nulla è apparsa nella tua vita buia
fatta preda di falsi moralismi, futili egoismi,
controversie a turbarne la serenità;
resa vittima di corpo che ha ceduto a ogni dolore
gettato su un freddo divano,
abbandonato su un letto d’ospedale.
Fascio di luce mi chiamasti…
nel mio passare mi fermasti
dicendomi che ti illuminavo i giorni
resi cupi da dolori e sofferenze
regalandoti il mio tempo, la mia gioia,
donandoti amore e armonia.
Tutto passa, tutto guarisce
e poi di me, cosa resta?
Neanche più il ricordo permane,
nulla più di ciò che ti ho dato
è vivo nella tua mente, nella tua anima.
Ogni azione mia, fatta per te senza tornaconto
non è ricordanza, purtroppo è dimenticanza
di quel che un tempo fui per la tua vita
insidiata da tetre difficoltà che ti parevano infinite,
magico incastro d’anime gemelle ci definisti,
senza indugio mi eleggesti come tassello
mancante d’un puzzle perfetto
di cui poi è sembrato potessi farne a meno.
Adesso però necessita ancora la mia presenza?
E allor sì che rimembri la mia luce,
indiscreta, nell’ombra, ma comunque presente
a tender sempre la mano sorridente
ricca di opportunità, incoraggiamenti,
supporto se sei indeciso, sostegno se sei incerto.
E allor sì che alzi gli occhi al cielo
e il ricordo di me torna a essere limpido
nella richiesta per la mia mano tesa
per poi però rigettarmi nell’oblio.
Non volevo e non voglio
essere usanza all’occorrenza,
ma presenza piacevole.
Non volevo e non voglio
essere considerata obbligo, dovere
bensì gioviale brio.
Non volevo e non voglio
sentirmi oggetto ingombrante,
ma costante desiderio
nell’esser vissuta.
Perciò non stare più fermo lì
a guardare il mio passare,
ma afferra la mia mano…
torna a vivere
il mio donare.
colpisce il mio cuore.
È bastato un istante di quiete
per ritrovarti nella mia anima.
Sei stato sempre lì nascosto
ma perfettamente visibile…
forzatamente celato tra i miei pensieri.
Poi tutto d’un colpo sei riemerso
mano nella mano… insieme a me
come fossimo ancora amanti.
E tutto questo perché quando ci si ama
si può riporre un tale sentimento
nel posto più profondo del cuore
chiuderlo in cassaforte nella mente
far finta di aver scordato ogni cosa
di aver dimenticato ogni trascorso
di non aver mai vissuto ogni emozione
di non esserci mai commossi
per una poesia o una canzone.
Ma ci siamo voluti, cercati,
ritrovati mai persi
rintanati nella dolce oscurità
illuminati solo da stelle testimoni
dell’amore nostro mai finito.
Perché quando l’amore esplode
prepotente come fuochi d’artificio
ci si ama per tutta la vita
e se si deve o se si vuole cancellare
non si riesce mai a dimenticare
pur convincendosi di non aver mai amato.
qualcosa di peggio della morte ....
non essere amati ed amare
nel sogno dell'amore che il tempo non dissolve.
Questa bufera che l'io non scusa
la vita mia rinnega.
L'amore è respiro...
è l'aria che aiuta il domani.
Il cuore non si offre,
nelle sofferenze del domani,
ma nella gioia dell'oggi.
I sogni....
svaniscono in questa vita reale
con la brutalità che la coscienza non trova.
La luce è solo il giorno
nelle notti senz'anima .
Il silenzio del buio
chiede la luce di un amore vivo.. eterno...
che perseveri per non cadere nel baratro dell'oscurità.
Rivedrai la luce
ed i raggi del sole
bagneranno le tue mani tremanti
lavando via lo sporco
della paura che ha reso tetro
il tuo passaggio nel mondo
bagnati di quella luce pura
ci sarò anch’io sotto quella cascata
di luce, ci rivedremo nell’espiazione
ultima di un dolore inflitto.
nella tua quotidianità
emozionandomi
al sol pensarti
appena sveglio
col tuo caffè.
Miri il giorno
ti mostra
nuovi progetti,
nuovi obiettivi.
Delineo
con la mente
i tuoi passi
in una vita
sorretta da musica e poesia
pensieri e parole
che come aghi
mi trafiggono
anima e cuore.
Rivivo la tua pelle
e un brivido
mi percorre
la schiena.
Nutrimento per me
ogni tuo sorriso
che per quanto raggiante
e altresì addolorante
per la sua assenza
al mio guardo.
Culla il suono
della tua voce
l’anima mia scossa
da ricordi rimbombanti.
Turbata dal risuono
delle tue parole
che davano vita
ai miei silenzi.
Scossa dal mare
dei tuoi occhi
che davano voce
ai miei pensieri.
Ma
il solo immaginarti
ancora qui
davanti a me,
il sol sentirti
dentro me,
mi lascia basita.
Tu
il solo capace
di darmi
nel medesimo istante
vita e morte.
Tu mia roccaforte
tu mia strana sorte.
«Sono chiari i nembi
e chiaro è il sentire
nel mattino che dal principio
nel calar del sole
va a dormire»
E quando la notte boreale giunge
nella costellazione d’Auriga
m’appare il tuo volto
e i sogni di rinnovano nell’inverno
frantumandosi nell’universo pieno di te
che mi sorridi
nel viaggio mio più intenso
per raggiungerti tra le stelle
testimoni d’un grande amore,
il nostro.
di colorata emozione!
Ed è una lene poesia
stampata sull'indole
del mio cuore,
una briosa gioia
racchiusa in una goccia
di pura rugiada,
che gaia e fioca
posata lieve sui petali
dei miei sentimenti fioriti,
mi inducono in un bel stupore
che tinteggia con subissi di sogni che investono la mia anima
tenera e delicata,
con un vortice
di melodiosa passione
in cui mi perdo
a occhi arresi,
per rapire il mio sentire,
privandomi del respiro,
per poi esprimere
questo nuovo sentimento attraverso le mie sensazioni,
che resteranno solo mie.
Oh illumina,
seppur minuscola come sei fresca rugiada
tanto bella e profonda,
il mio blando cuore tremante
e impaurito al sol scoprire,
l'amore che non confesserò mai alla luce del sole!
Ma lo custodirò nel segreto,
nelle viscere della terra
dove il fuoco antico della vita
non possa mai estinguersi.
E con esso anche
il fiore dell'amor segreto,
che curo per te!
Sorrido,
tra le sincera lacrime
che per te in silenzio dono
alla notte insonne,
per concepire con la fantasia
inventando i colori
del tuo bel viso
quando esprime il tuo cuore,
per farsi ammirare dolcemente
arrossendo io a mia volta
al sol pensiero,
che non sarai solo illusione.
Disegnando nella memoria
i tuoi occhi belli
che sanno guardare
con sensibilità oltre l'oltre, sognando la tua voce
che sa parlare d'amore
in quella lingua creata
da puri sentimenti,
e le tue mani,
oh le tue mani che saprebbero dare fregola e riparo
in quel conforto magico
alle mie mani,
così incerte e vaganti
donandomi un autentico
brivido di felicità,
lasciandomi fluttuare
d'amor in esso.
Ma, chimera sarai
e resterai tu per me,
poiché troppo piccola
io son per te
mentre tu,
troppo grande sarai
e resterai per me,
ma nel nome
del mio cuore prostrato per te
ti amerò in segreto,
in disparte per sempre!
E tu,
non lo saprai mai.
Resterò all'ombra della tua ombra nascosta intimidita,
velata nella nostalgia
di quell'incantevole malessere che ha come nome
il tuo bel nome!
Un bacio del cielo
che non pronuncerò mai.
Ma, che resterà scolpito
per sempre tra le pareti
del mio essere
adorandoti
come una croce di salvezza,
anelandoti
come una goccia di salvezza,
ambirandoti
come una corda di salvezza, quando sarò sola
in balia della mia
sconfinata malinconia
per rievocare dentro me,
che solo tu sei riuscito
a incastrarti perfettamente
con le tue
inesauribili note dedicate
al mondo dei sensibili,
negli interstizi
delle mie percezioni
fondendoli interamente,
con l'oro del tuo nobil animo
per elargire fino
nell'intimo del nocciolo
di ardimento mio,
Ia gemma preziosa del cuore,
il mio amor per te!
E sarà segreto per sempre,
finché quel mondo
racchiuso nel mio petto
esisterà nel seno della mia vita che pulsa emozione per te
in ogni istante
che la mia anima ti amerà,
in quel bellissimo
segreto d'amore,
resterà per sempre.
Sarà sogno supremo.
Splendi in eterno
mia dolce rugiada d'amore
e fammi vibrare ancora
ammirandoti da lontano,
nel silenzio
di un bellissimo segreto,
e sarò tua per sempre.
quella lanterna preziosa
che per illuminare il tuo cuore
un giorno primaverile ti donai, riscaldando con l'essenza
del mio essere
il grigiore dei tuoi giorni
all'ombra della tua tristezza,
non dimenticarmi.
E non dimenticarmi,
quando mi volterai le spalle
chiudendo gli occhi al passato,
e soffiando sulla sua fiamma spegnendo quell'amore
per la quale hai vissuto
una nuova stagione
colma di pace, brio e felicità
che ti hanno salvato
dalla fossa interiore
ove hai sepolto
tutte le tue speranze
nel dolore assordante
della caparbia rabbia,
nella quale affogavi te stesso,
ed io ti ho soccorso
come un angelo custode!
Non dimenticare che,
nella scoperta
delle nuove emozioni
che or colmano
il tuo cuore colorandolo
di nuove tonalità dettate dall'istinto imprevedibile
che gonfia il tuo volere
come una mongolfiera in fiera,
lo lasci volare alto
nella volta celeste
della tua anima
che credevi persa
nelle acque immote,
intorpidite dai vecchi tormenti che affliggeva il giardino secco della tua terra fatta
d'anima opaca e sola
sbiadita nei lamenti
dei tuoi stridori,
l'abbandonasti senza scrupoli,
ed io la trovai
come una rosa
nel mare in piena tempesta,
curando la sua essenza
da tutte le sue cicatrici,
leccando le sue spine
non curandomi di ferirmi
insieme a te!
Ti prego, non dimenticarmi mai
in un'altra occasione
che or ti rapisce lontano
senza conosce il suo bene
nel suo miele,
anche se il suo di sapore
è amaro al mio palato
mentre assaporo il dolore
delle mie lacrime d'addio
che mi hai lasciato
come crisantemo alla sua tomba
per commemorare quel che fu , non dimenticare mai, ti prego,
ciò che è stato fatto
per amor per te
perché la luce
puoi anche spegnerla tu,
ma l'essenza dell'olio magico creato dal vero amore
non te lo donano mai tutti
devotamente solo per te,
e or ormai mi basta sol questo.
Non dimenticare mai.
Alla verde brezza d'estate,
Tra dorati lidi di viridi sospiri.
M'immersi nel silenzio d'una voce:
Fresco fruscio di mille parole.
Cadde una stella ninfata
Dall'aurea stirpe di Morfeo,
Placandosi sulle rive del tempo,
Per mostrar come candida seta
Sua grazia di camelia ,petali di perla,
Su limpidi specchi di Bianca memoria.
Tra profumi di ricordi,
Tra dolci sussulti d'ombre marine
Riconobbi i segni dell'antica fiamma.









