Arriva da lontano come un suono
È la tua voce
Musica da ascoltare
È la tua voce
Ritmo da ballare
Calda, seducente nel bel mezzo del niente
vita è, luce per me
Arriva da lontano come vento
Arriva da lontano... dolce lento
È la tua voce
Melodia da cantare
E' la tua voce
Poesia da sognare
Forte, misteriosa, annienta una nenia noiosa
Vita è, fuga per me
Si avvicina come un passo
Mi cammina addosso ed io pazzo ..
È la tua voce
Un adagio virtuoso
È la tua voce
Un canto amoroso
Vizio erotico in un mondo nevrotico
Vita è, evasione per me.
Si avvicina come un richiamo
Come una farfallina sulla mano
È la tua voce
Dolce da gustare
È la tua voce
Sinfonia da ammirare
Calma, profonda, raggio nell'ombra
vita è, passione per me

L'alba colora l'infinito
di roseo incanto,
attendo te che arrivi
col sorriso sulle labbra
trasmettendomi tenero sentimento.
Il cielo mostra i rossori del mattino,
natura d'aria liberata
in spirali di fulgido azzurro
irradianti il giorno a venire.
Grande dono la nostra vicinanza
ore trascorse in grande esultanza:
gioie di cristallo terso
sfociano al di là del sogno compiuto
in girandole di teneri lemmi
che inalo con ardore
assieme all'essenza del tuo profumo.
Confini convergenti i nostri cuori
rispecchiantisi nell'attrazione dei nostri sguardi
e nella luminosità del benedetto giorno.
Esultano parole
nel ritmo del respiro...
che soffice e lontana
aspetta il bacio del vento;
la perenne fontana d’ambrosia.
Sei d’argento la brina
ch’adorna l’erbetta con mille goccioline di brillanti.
Sei la fata turchina che serio e geloso
serbai con rispetto
nel verde cassetto dei miei sogni.
I diamanti del mondo, il mistero del cuore,
sei le perle del mare.
Sei la dolce canzone d’amore
che pura e celeste
m’investe con voci d’incanto.
Sei il pianto del sole che lieve e dorato
s’adagia sul bianco deserto di neve.
Nel parco stregato: un’orchidea celeste,
nel cielo dorato: la veste dell’Eterno,
per il mio cuore ardente: un tempuscolo d’eternità.
Fiamma vivace
vibri piano sotto crepitii
e scoppiettii inconsueti.
lamella di luce danzante
tra fuoco di vita divampi ardendo l'aria
e riempi le narici di fumo acre.
sai mangiare con potenza
lasciando tracce del tuo passaggio divorante.
fuoco di luce
fuoco che brucia l'anima
e ne corrode i bordi
devastando l'interno.
mai
saziando gli spasmi di un corpo
che cammina nel buio senza luce
lo sfavillio della luna
di pura bellezza
ammaliante la notte
e nel suo amore
Il donar se stessa
in eterno gaudio
solo mio
saranno i giochi
di mille e mille anni
il sapiente costrutto
e il profumo
nella sua essenza
unica chiave
del cuore
e come l'alba
nella sfida ultima
si ergerà vittoria
prima che sorga il giorno
e dalla follia catturi
la ragione ultima
al sogno lasciando
il miracolo del fuoco
lieta e leggiadra ritorna
come ali di farfalla incanta,
soave eterno amor
chè gia l'esistenza ripaga
di cantar mi accingo le tue sostanze,
ardente pura vivida fiamma
speme ed essenza di ogni uomo
vita di luce.
Assorta in si dolce oblio,
dimentica di loco, pareti e porte ,
confini invisibili,
sacri e cari or paiono i testi cui mi appresto dedicar
poichè ove Eros giunge
una nuova Terra pare l'Olimpo degli Dei.
addolorando la pupilla

E ti penso mentre ti strucchi
e guardi lo scempio dell’età
sul volto e alla bellezza
di un tempo dissolta
da una folata di scirocco
sulla pelle. Ci sarà pure un trucco
per ritrovare il tuo delta
nelle antiche pose da ragazza
che mi tiene per mano a metà
e poi mi guarda diritto negli occhi.
E ti racconto al mio futuro remoto
scacchi al traguardo e specchi nel cuore
ma nell’ultimo incavo a sinistra
l’unico slot rimasto libero
dopo le ferite inferte dal pugnale
del fato avverso. Se parte il segnale
e se lo senti arrivare davvero
il riso e il pianto in un’unica giostra
nel tempio intatto del candore
allora non è stato tempo perduto.
E se non ti recito il mio ultimo verso
è perché non puoi sentirlo
ma l’eco può arrivarti lo stesso
con l’acqua piovana che a gocce
penetra i sensi e li fa vibrare
mentre intenta a guardare il mare
ti rivedi nella ragazza delle rocce
e degli scogli che fa sesso
al riparo del sole. Sei stata il tuorlo
e non l’albume e il mio urlo represso.
dei cieli d'agosto
Il tuo vente è caldo e accogliente
Tu che sai d'estate in un giorno d'inverno
sei il bacio rovente che disfa la neve
il tepore che scioglie la bruma
il frutto dolce e maturo della bella stagione
da assaggiare nel fuoco
al tempo del segno del Leone
tra i raggi d'oro e luce bionda
Distenditi sui miei campi brinati
tu che sai d'estate in un giorno d'inverno
Mi piace toccarti, odorarti, guardarti;
Adoro averti e saperti mia;
Ma quando alzo gli occhi e so che tu guardi lo stesso cielo scopro un'altra intimità.
Un conoscersi profondo;
Uno scoprirsi "uno";
Sento che ci sei sempre, ovunque;
Vedo il nostro amore immagine dell'Amore.
Se fossero solo rime di parole
ci giocherei in poesia
se il brivido invadesse
l’equivoco d’amore
rabbrividirei al suo schianto
se ogni spiraglio
si aprisse ai primi sussulti
sarei oasi di me stesso.
Se l’ultimo atto
sarà quello di averti raggiunto
sentirò i tuoi profumi
con tutti i cinque sensi.











