Tu ti scuoti come il mare nei giorni di tempesta,
gonfio, quando il mondo ti ha riempita di pianto e pena
e ardi come l'orizzonte al tramonto
nel salutare il sole appena andato.
E cresce lento il tuo dolore e non sai come fare.
E ti senti uno scrigno del tesoro perduto sul fondo di un acquario,
senza sabbia a tormentare i tuoi capelli ma con la rabbia
che ti annega fra pensieri pesanti. E non ti senti.
Rinunci persino ai sentimenti.
Le Nereidi arriveranno a salvarti, tesoro caro!
Saranno carezze sul tuo corpo come veli di mille nuvole
e danzeranno fiamme di candela
che disegneranno ingrandite le mie mani alle pareti,
queste mani che vorrebbero socchiuderti gli occhi
per non farti vedere tutti gli altri
ed insegnare a non rassegnarti.
Ti stenderanno su un letto di piume leggere
e ti culleranno di baci con la dolcezza di una madre che
tiene il suo bambino al petto e ammutoliranno ogni dolore e,
finalmente, sentirai distintamente il battito sognante del tuo cuore.
Allora vedrai gli archi dei ponti tendersi al contrario
tra i riflessi d'acqua, a formare una corona
di diamanti neri come occhi a scrutarti.
E tu saprai riconoscere il momento di indossarla come una regina.
E fisserai la profondità di te stessa e non proverai timore alcuno.
La vertigine che io ho sentito ti investirà ma sarà una medicina
e resterai ferma senza piangere o ridere.
Basterà stare in silenzio.
E guardarsi.
E capirsi.
Ritrovarsi.
gonfio, quando il mondo ti ha riempita di pianto e pena
e ardi come l'orizzonte al tramonto
nel salutare il sole appena andato.
E cresce lento il tuo dolore e non sai come fare.
E ti senti uno scrigno del tesoro perduto sul fondo di un acquario,
senza sabbia a tormentare i tuoi capelli ma con la rabbia
che ti annega fra pensieri pesanti. E non ti senti.
Rinunci persino ai sentimenti.
Le Nereidi arriveranno a salvarti, tesoro caro!
Saranno carezze sul tuo corpo come veli di mille nuvole
e danzeranno fiamme di candela
che disegneranno ingrandite le mie mani alle pareti,
queste mani che vorrebbero socchiuderti gli occhi
per non farti vedere tutti gli altri
ed insegnare a non rassegnarti.
Ti stenderanno su un letto di piume leggere
e ti culleranno di baci con la dolcezza di una madre che
tiene il suo bambino al petto e ammutoliranno ogni dolore e,
finalmente, sentirai distintamente il battito sognante del tuo cuore.
Allora vedrai gli archi dei ponti tendersi al contrario
tra i riflessi d'acqua, a formare una corona
di diamanti neri come occhi a scrutarti.
E tu saprai riconoscere il momento di indossarla come una regina.
E fisserai la profondità di te stessa e non proverai timore alcuno.
La vertigine che io ho sentito ti investirà ma sarà una medicina
e resterai ferma senza piangere o ridere.
Basterà stare in silenzio.
E guardarsi.
E capirsi.
Ritrovarsi.

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