Nei tuoi occhi si affaccia il mio viso
e si riscopre capovolto
in mille ritagli
di cristallo di prisma.
E diventi arcobaleno
e turbine
e folgore accecante,
un’immagine che rimbalza
rimbombando nello specchio
del mio cuore.
Quando il mondo fuori
ruba la vita alla nostra età
come un ladro nella notte,
lascia i tuoi pensieri perdersi
come una vecchia rete aggrovigliata
nel fondo del lago
e abbandona i tuoi risentimenti
nel deserto.
Diverranno brezza della sera
e carezza sulle spalle
e baci sul tuo collo
e farfalle tremolanti sulle ciglia.
E io sarò al tuo fianco
morendo e risorgendo nel rossore
di tramonti e nuovi mattini.
E sarà la pace
di te e del mondo,
quando credevi di essere
lasciata a te stessa
come una domanda al cielo.
 
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Profilo Autore: Emanuele Borsati  

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Commenti  

Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 28-03-2013 19:49
Una carezza di poesia, splendida chiusa
Alberto Automa
# Alberto Automa 28-03-2013 20:44
...che emozione... bravissimo

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