Quel giorno che si mise in viaggio
per ritrovare l’amore della sua vita,
ancora ostaggio del fato avverso,
diverso era il momento, l’occasione,
ormai l’unica, prima dell’ultimo sacrificio.
E quel freddo pungente, vento artico
a folate, a lato di ogni passo nella neve,
con sul capo solo un ramoscello d’ulivo,
rubato a corte degli scoiattoli del portico.
Poi l’incontro come in un film romantico,
lo stretto abbraccio, il bacio in corsivo,
il cuore che esulta e la sensazione lieve
che sarà un’altra vita, senza l’antico
tributo all’eco del padrone. L’ultimo laccio
non può essere sciolto senza l’approvazione
del monarca dei semafori- il verde s’è perso
e col rosso puoi farci di tutto. E’ ora che la gita
abbia termine, a esclusione dell’ultimo omaggio.

Commenti
Mi ha fatta impazzire quel "bacio in corsivo", passaggio immagnifico che ti ruberei se non fosse peccato farlo.
Sto abituandomi al tuo scrivere e leggerci humor, amore, passione.
Bisogna impegnarsi davanti ad un branio d'autore e, a questo, m'inchino pure.
Sir...il mio GRAZIE.
Carla
Questo tuo stile mi piace molto.
Apprezzatissima!
Un saluto da Ibla.
Ogni particolare descrive il mondo interiore che ti trasporta sempre lontano
Magnifica.
Un saluto
Antonia
Il bacio in corsivo, l'immaginare che potrebbe essere l'inizio di una nuova vita... e quel ramo d'olivo, portato in segno di pace....
Ecco, io la leggo così, ma Aita l'ha detto, si presta a molte letture.
Sempre particolare il tuo stile, cattura. Ciao... ^.^