Perché devi sapere donna
ciò che il tuo cuore già sa;
ciò che il tuo corpo ha da tempo assaggiato:
che provo una certa attrazione
per le geometrie del tuo corpo.
E che il tempo del mio monologo alla luna
è appena iniziato,
poiché ora ti distendi accanto a me.
E di questo ne sei cosciente donna
che sono tuttora attirato da te,
che da sempre cerco un posto
persino in qualche periferia del tuo cuore.
Anche se a volte desidero che
la visuale dei miei occhi si allarghi oltre te;
ma la mia memoria si blocca,
i miei pensieri si insecchiscono,
il sole si istupidisce:
divento incapace di costruire
un angolo di cielo e piantarvi stelle e luna
per una notte da non dividere con te.
E di questo né se cosciente donna
che non ho forza ad abbandonare
la bellezza del tuo canto,
la quiete, il riposo
la carne della tua bocca.
Perché quando ho tentato,
per quanto possibile,
di staccare la mia voce da te,
il tempo ha smesso d’essere poesia;
la cadenza del mare è divenuta
malinconica,
ossessione;
la luna ha abbandonato i suoi cicli
di donna feconda:
e non ho più potuto inclinare il cielo
far scivolare il sole un po’ in giù
e illuminare il buio del mio animo
senza più l'amore di altra donna.
Perciò alzati e corri verso me.
Raccogli le mie parole,
falle ruzzolare dalle mie alle labbra tue
così posso raccontarti
come è iniziata a svanire la mia forza
da quando non ho saputo resistere
al tuo bacio di donna.
ciò che il tuo cuore già sa;
ciò che il tuo corpo ha da tempo assaggiato:
che provo una certa attrazione
per le geometrie del tuo corpo.
E che il tempo del mio monologo alla luna
è appena iniziato,
poiché ora ti distendi accanto a me.
E di questo ne sei cosciente donna
che sono tuttora attirato da te,
che da sempre cerco un posto
persino in qualche periferia del tuo cuore.
Anche se a volte desidero che
la visuale dei miei occhi si allarghi oltre te;
ma la mia memoria si blocca,
i miei pensieri si insecchiscono,
il sole si istupidisce:
divento incapace di costruire
un angolo di cielo e piantarvi stelle e luna
per una notte da non dividere con te.
E di questo né se cosciente donna
che non ho forza ad abbandonare
la bellezza del tuo canto,
la quiete, il riposo
la carne della tua bocca.
Perché quando ho tentato,
per quanto possibile,
di staccare la mia voce da te,
il tempo ha smesso d’essere poesia;
la cadenza del mare è divenuta
malinconica,
ossessione;
la luna ha abbandonato i suoi cicli
di donna feconda:
e non ho più potuto inclinare il cielo
far scivolare il sole un po’ in giù
e illuminare il buio del mio animo
senza più l'amore di altra donna.
Perciò alzati e corri verso me.
Raccogli le mie parole,
falle ruzzolare dalle mie alle labbra tue
così posso raccontarti
come è iniziata a svanire la mia forza
da quando non ho saputo resistere
al tuo bacio di donna.