Prima ancora che la linea dei girasoli si spingesse fino al sole;
ancora prima che file di arbusti chiamassero per nome la rugiada
e i tessuti d’erba stendessero le loro labbra alla pioggia, io t’amai.

E t’amai come il primo soffio d’ali di farfalla;
nella forma semplice in cui il primo fiore s’aprì,
nel modo in cui si piegò l'erba
quando cadde per la prima volta la pioggia.

E quando giunse dal luogo segreto dal seno del sole
la luce e d’improvviso il semplice nero d’ombra diede forma
ad angolature e linee già da prima t’amai.

E t’amai nel modo in cui le acque
si curvarono a destra e poi a sinistra;
poi di nuovo a destra e sinistra ancora
dando forma a acque dolci e salate.

E t’amai ancor prima che l'albero amasse la sua nudità
quando giunse il primo autunno;
quando ancora la prima goccia d’acqua iniziasse ad arare la roccia;
ancor prima che cespugli, arbusti e pruni fossero foderati
di colori e profumi.

E quando s’accese il cerchio di fuoco nel cielo,
prima che cielo e terra iniziassero a scorgere
l’arco della luna, io già t’amai.
Profilo Autore: Vincenzo liguori  

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