E ti guardo dallo specchio e rido
non può essere vero che ti sto baciando
nel tuo regno incantato. Ho letto
il tuo desiderio nascosto, il cambio
delle coordinate, i giochi d’ombra
le fitte al costato invece dell’orgasmo
i tempi declinati al futuro. E ora
che hai dita di seta tra le trasparenze
della luce dell’estate, le desinenze
in coda al tramonto -la rima colora
i frame sfocati- magari saremo uno spasmo
tra echi di cornamusa oppure ambra
nei movimenti dell’alba, il tempio
dei suoni ovattati, il verso corretto
del finale da fiaba. Dimmi come e quando
saremo punti di luce nel nostro nido.

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Piaciuta!