Bruciate nel rogo, coi cancelli chiusi, come i pugni,
vite da sfruttate, se un uomo è schiavo
la donna lo è due volte, gente da barricate
costrette tra cucina e salotto, urlate
-non state in silenzio- picchiate duro,
stuprate e uccise, è cronaca quotidiana,
la corte d’assise è riunita, attenuanti
per il delitto passionale e per quello d’onore,
una volta non si andava nemmeno in galera.
Madonne, se con le gonne alle caviglie
e scandalose, se in minigonna, compagne
e amiche, invece, per chi sa ascoltare.
E’ il giudizio comune, il luogo
di tutte le battaglie, quella per il voto
e per i salari uguali, l’emancipazione,
la rivoluzione sessuale, è lezione, la storia.
Spine di rose, non gialle mimose da comprare
dal fioraio un tanto al chilo, o lo strip
al maschile, uguale, preciso, di quello
al femminile, pur nella differenza dei dettagli.
C’è ancora del lavoro da fare e non aspetta,
ciò che è sicuro, è che nessuno, proprio nessuno
si prenderà la briga di farlo al posto vostro.

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