Molte volte ti ho ascoltato e ancor t’ascolto,
in silenzio ti guardo, son stato tuo amico,
nonostante tu molte volte mi abbia messo in croce,
non ho gridato il mio dolore.
Dicevi che un giorno avrebbe prevalso l’amore
e liberi ci saremmo uniti in matrimonio,
ma le bugie imbavagliano le parole
divenendo delle inesorabili catene.
L’aria oltrepassa ogni filo spinato,
ma la libertà si lacera di molte ferite nel farlo,
così usi le mani per scardinare le porte come un martello,
prigioniero diventa l’amore quando perde il cuore.
Il cielo non ha patria, le mappe son segnate da mille confini,
si possono far coriandoli con la loro ipocrisia,
strappando le spine e i chiodi dalle croci.
Scappo da tutto e ciò che sian solo parole,
piango il mancato risveglio,
tu ti sei fermato non sei più un gabbiano.
Non possiedo le tue lacrime,
t’ascolto in silenzio, mi hai chiuso in una gabbia,
conosci il mio pensiero, ma non ti ho mai avuto,
eppure tu hai posseduto me.

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Profilo Autore: Horion Enky  

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