Ero felice, avevo i tuoi sogni,
li avevo cuciti addosso
sedotto dal silenzio,
capivo il perché,
facevi parte di me.
L’autunno non aveva più odore,
ma una sedia vuota di paglia
era rimasta affianco alla soglia
insieme alla polvere lasciata dai piedi.
Sulla tavola spoglia
poggiava un candelabro di ottone
dalle candele consumato e sporco di fumo,
nulla cambiava nella stanza,
nemmeno il tempo.
Eppure ero felice
perché lì avevo conosciuto i tuoi pensieri
quando mi hai raccontato i tuoi sogni,
tu e io eravamo nati.
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Profilo Autore: Horion Enky  

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Commenti  

poesie profonde
+1 # poesie profonde 28-04-2018 20:41
Già, il vero amore non si dimentica mai. Bellissima poesia. Un carissimo saluto
Horion Enky
+1 # Horion Enky 29-04-2018 09:11
Grazie infinite Poesie Profonde, ricambio il carissimo saluto, buona domenica.

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