Tempi di marionette, i fili collegati al soffitto,
i pupi invece stanno al muro, in vendita
al miglior offerente. Chi alza il sinistro,
chi il destro e viceversa, tra un gesto e l’altro
non c’è più differenza, l’astinenza dalla libertà
è già nei libri di storia, la gloria della pestilenza
dura quanto un battito di ciglia, assomiglia
alla foglia morta che volteggia nell’aldilà.
E se è vero che infine un riscatto ci sarà,
che è nei geni dell’uomo farsi guglia
dopo aver sfiorato l’abisso, sarà resistenza
un’altra volta quando scopriremo la cecità
di chi scrive solo al presente. Il baratro
sfiorato sarà oscuro solo per il cuore maldestro:
vedi, vediamola così, siamo ancora in perdita,
ma ora lo sguardo può tornare diritto.

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