Tempi di marionette, i fili collegati al soffitto,

i pupi invece stanno al muro, in vendita

al miglior offerente. Chi alza il sinistro,

chi il destro e viceversa, tra un gesto e l’altro

non c’è più differenza, l’astinenza dalla libertà

è già nei libri di storia, la gloria della pestilenza

dura quanto un battito di ciglia, assomiglia

alla foglia morta che volteggia nell’aldilà.

E se è vero che infine un riscatto ci sarà,

che è nei geni dell’uomo farsi guglia

dopo aver sfiorato l’abisso, sarà resistenza

un’altra volta quando scopriremo la cecità

di chi scrive solo al presente. Il baratro

sfiorato sarà oscuro solo per il cuore maldestro:

vedi, vediamola così, siamo ancora in perdita,

ma ora lo sguardo può tornare diritto.

 

 

 

 

 
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Commenti  

Frida
+1 # Frida 28-10-2017 10:39
E' sfuggente la libertà, un'illusione sfiorata.Sul finire è affascinante quel "...siamo ancora in perdita", perchè lo siamo. Un pezzo di grande profondità.

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