Algebra di cielo
piovve sui gigli,
ciglia di vetro
ebbe il crepuscolo del silenzio,
pane di vento e farfalle,
rugiada di rima solare.
Fra le zagare del ricordo
fui marinaio del firmamento,
mercante di cuore spento
ed un caffè di sguardi lontani
nevicò sul planisfero dei miei attimi,
come lapislazzuli d’atmosfera
inciampati fra i ricami dei miei passi.
Intreccio d’anime al tramonto
sciolse l’aurora del tempo:
siam lacrime di luce e tormento.
piovve sui gigli,
ciglia di vetro
ebbe il crepuscolo del silenzio,
pane di vento e farfalle,
rugiada di rima solare.
Fra le zagare del ricordo
fui marinaio del firmamento,
mercante di cuore spento
ed un caffè di sguardi lontani
nevicò sul planisfero dei miei attimi,
come lapislazzuli d’atmosfera
inciampati fra i ricami dei miei passi.
Intreccio d’anime al tramonto
sciolse l’aurora del tempo:
siam lacrime di luce e tormento.

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