E se ora fossero più dolci
i nidi in pastafrolla 
in fila sui vassoi
dopo che mani sbocciano
profumi di finestre verso il cielo,
in orli di campane un rilucere 
d’intonaci, un impasto di pietre

Nelle ore di Natale, prossime 
d’abbondanza in mense
se mandarini e resine 
sento bruciare
nel timore dell’aria
che ha assorbito colpe
sotto astri d’ogni provenienza

lo spirito brandisce la parola
porta Betlemme in voce
su terre aride 
a estorcere un palpito di bene,
finanche il caldo 
dai nostri maglioni spessi
esca allo scoperto
in trama d’abbraccio
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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+2 # Rocco Michele LETTINI 26-12-2016 13:41
Un pensiero espresso calorosamente.
Il mio elogio e la mia lieta giornata Rita.
*****
Grace D
+1 # Grace D 26-12-2016 14:53
Un'armonia di versi a descrivere la levità e la dolcezza dell'amore in un connubio di pace e
fratellanza tra le genti in un abbraccio di pace e di quiete. Bellissimi versi, buon Natale Rita!
Ugo Mastrogiovanni
+1 # Ugo Mastrogiovanni 26-12-2016 17:13
Delicata, sentita, colorata.
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 18-01-2017 12:46
Un caro saluto e grazie a voi, dopo tanti giorni, scusandomi per il ritardo.

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