(Baudelaire & Miles, the albatross & the magpie)
« This record must have been made in heaven »
Tu che sei ladra,
che ti nutri di carogne,
e di insetti, e di ragni;
tu che sei uccello
del malaugurio,
e che non cerchi,
come me, il riscatto
di chi è buon credente:
lasciami almeno alterare
le mie facoltà mentali.
È verso il coma franco
che noi si procede,
con andamento
ondivago,
snocciolando
quasi a memoria
la nostra canzone:
persi, come sempre,
nella frammentazione
di un sonno inconscio
che più non ristora.
Però, se lo vuoi,
aiutami tu
ad uscire
dal solco,
dal meccanismo
della proiezione,
dal gusto per l’infinito
e dal conflitto fra orrore e estasi.
E poi impara a fluttuare con me,
nell’arte ignobile della poesia,
così, senza un motivo,
se non per ridare
anche alle mie
ali d’albatro,
la dignità
di chi per vivere
non può che volare.
« ...più o meno in quel periodo, cominciai a capire che i musicisti rock non sapevano niente della musica. Non la studiavano, non potevano studiare stili differenti, e di leggerla non se ne parlava nemmeno. Ma erano popolari e vendevano un mucchio di dischi perché davano al pubblico un certo sound e quello che voleva ascoltare. Così cominciai a pensare che se loro potevano raggiungere tutta questa gente e vendere tutti quei dischi senza nemmeno sapere che cosa stessero facendo, bene, potevo farlo anch'io e per di più meglio. »
« This record must have been made in heaven »
Tu che sei ladra,
che ti nutri di carogne,
e di insetti, e di ragni;
tu che sei uccello
del malaugurio,
e che non cerchi,
come me, il riscatto
di chi è buon credente:
lasciami almeno alterare
le mie facoltà mentali.
È verso il coma franco
che noi si procede,
con andamento
ondivago,
snocciolando
quasi a memoria
la nostra canzone:
persi, come sempre,
nella frammentazione
di un sonno inconscio
che più non ristora.
Però, se lo vuoi,
aiutami tu
ad uscire
dal solco,
dal meccanismo
della proiezione,
dal gusto per l’infinito
e dal conflitto fra orrore e estasi.
E poi impara a fluttuare con me,
nell’arte ignobile della poesia,
così, senza un motivo,
se non per ridare
anche alle mie
ali d’albatro,
la dignità
di chi per vivere
non può che volare.
« ...più o meno in quel periodo, cominciai a capire che i musicisti rock non sapevano niente della musica. Non la studiavano, non potevano studiare stili differenti, e di leggerla non se ne parlava nemmeno. Ma erano popolari e vendevano un mucchio di dischi perché davano al pubblico un certo sound e quello che voleva ascoltare. Così cominciai a pensare che se loro potevano raggiungere tutta questa gente e vendere tutti quei dischi senza nemmeno sapere che cosa stessero facendo, bene, potevo farlo anch'io e per di più meglio. »

Commenti
Charlie
charlie
charlie
.. Non è ammesso volo in aereo, sia chiaro!!...
Ciao, Charlie, sempre bello leggerti... ^-^
Ciao Giò,
Charlie