Io ti seguo ancora
in quest'angolo di giorno,
in questo sapore di deserto,
in questo spezzone di tempo
senza più ali.
Ma io non ci sto più
a questo sporco gioco,
non sarò suddito
di quest'era infame
che inghiotte i suoi figli
tra le onde che hanno generato
il seme della vita.
Quest'era
che prosciuga desideri
e coltiva batteri onnivori,
disperde scie chimiche
nei cieli della speranza
e fumi ingannevoli
negli occhi rossi di pianto.
Io non ci sto più
a chiudere le imposte
per fingere un falso sorriso,
a chiudere le traiettorie
dei nostri corpi incerti,
così cavalcherò questo inverno
con parole fredde
e nel ghiaccio dell'oblio
farò sprofondare
i figli di questo tempo minore.
Commenti
Sottoscrivo il tuo pensiero ed il tuo credo urlando....io non gioco più.
e che corrompe. Faremmo bene ad unirci al tuo urlo!...
Grande, come sempre.
Ciao Paolo...