Avvolti dalla coltre notturna
su lenzuola e pagine vuote
come poesia assente,
accartocciati
con il nulla e la polvere
di un minuscolo presente,
sprofondiamo nel viaggio,
in quel remoto e antico viaggio
dentro il vuoto
che prende forma e sentimento,
che ha il colore delle tue assenze,
il suono dei tuoi perché
lanciati come boomerang
verso un cielo di plastica,
assaporiamo il languido torpore
che trascina le membra
oltre il disco lunare
nella sfera dove
ruotano sospiri
e gemiti,
speranze e paure,
dove il sacro dilemma del cuore
sconfina nel profano
della tua intimità seminascosta
nel buio di un folle desiderio.
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