Nel mezzo del cammin di nostra vita

incontrai una donna focosa

e ardita.

La carezzai dolcemente

con le mie perverse dita

ed ella s'agitava gaudiosa

e pervertita.

Gemeva così forte,

che fuggì la morte

ed entrò dolce

amore.

Ahi! Com'era bello e focoso

entrar il mio membro gioioso

in esta selva selvaggia,

aspra e forte.

Cantava la femmina il suo perverso

e gaudioso canto.

Non immaginava il membro esser

sì maestoso e giganto.

Si conclude nella dolce inedia

questa romantica e perversa

commedia.   



 

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Profilo Autore: Francesco Sabatino  

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Commenti  

Debora Casafina
# Debora Casafina 13-09-2011 08:44
Chissà cosa ne penserebbe Dante di questa tua rivisitazione...pubb lico volto indignato ma decisamente in privato se la godrebbe sotto i baffi insieme al Boccaccio :-)

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