Fiamma calante sulla città
e sulle nostre prove,
nel giardino di cipressi
ossa d'arcobaleno.

Il vento non sposta nulla di noi
dai nostri baci,
dai capelli intrecciati
ancora s'aprono legnosi frutti
gli antichi cammei.


(2011)

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Noa Amin
+2 # Noa Amin 18-08-2011 10:36
in uno stile che gioca coi sinonimi e i contrari, questa poesia scava nel baule nascosto in soffitta e ci regala un quadro surreale, ma profondo :-)
Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 18-08-2011 15:02
Mi unisco a Noa nel commento e ho trovato stimolante e particolare la lettura :-)
Rebecca
+1 # Rebecca 18-08-2011 17:36
Al di là della figura semi leggendaria di Ermengarda e dell'atmosfera che la circonda, questo scritto mi porta in un tramonto particolare fatto di calde suggestioni ma anche di brividi. E' un mio percepire, sicuramente fuori tema, però questa poesia affascina. :-)
Alberto Automa
# Alberto Automa 18-08-2011 19:19
...Ermengarda, morta a Brescia -la mia città- in un convento, rinasce simbolo dell'amante-amore perduto...Felice che vi dia i brividi :-)

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