Peregrinavo in un deserto arido.
E, ad un certo punto,
stanco ed in punto di morte,
scorsi da lontano una sorgente d’acqua purissima.
Bevvi di quell’acqua
E il mio cuore ricominciò a palpitare,
e la mia mente ricominciò a sognare,
e la mia anima ricominciò a vivere.
A te, donna soave, dedico un canto di lode,
alla tua infinita bellezza e magnificenza.
Provo un piacere immenso,
quando accarezzo le tue chiome fluenti,
il tuo pallido viso,
i tuoi seni prosperosi,
e quando bacio le tue labbra rosse e carnose.
Rosse, come il fuoco della passione che arde nel mio cuor.
Vorrei giacere con te ed amarti in eterno,
facendo dei nostri corpi un corpo unico e una sola anima.
Vorrei bere per sempre le tue linde acque trasparenti, per acquietare la mia anima e
Vivere nella beatitudine eterna.
Commenti
@Enzo: Potresti eliminare il post analogo che per sbagio ho salvato in bozze, prima che domani vada in pubblicazione? Grazie!