È seduta su una sediolina azzurra...
indossa un vestitino rosso,
mi guarda con due occhi da perdersi
e penso che ha l'età di mia figlia.
In una fragile bolla di sapone parliamo,
mi racconta del sapore delle caramelle,
del suo mondo colorato di bambina
e mi sciolgo al sorriso che si apre sul suo viso.
Vorrei rimanere lì, non pensare ad altro.
Togliere gli aghi dalle vene,
strappare le mascherine dalla bocca
e scartare regali sotto l'albero di natale
ascoltando storie di eroi e principesse.
Ma non ci riesco...e mi chiedo dov'è.
Dov'è questo dio che predica a suon di versetti,
che vive e regna e spacca montagne,
che si innalza e giudica e tuona,
che tutto sa...tranne il sapore delle caramelle.
Poi lei mi guarda, comprende e mi sorride ancora
anestetizzando una rabbia che non trova pace...
Perché non capisco, proprio non capisco.
indossa un vestitino rosso,
mi guarda con due occhi da perdersi
e penso che ha l'età di mia figlia.
In una fragile bolla di sapone parliamo,
mi racconta del sapore delle caramelle,
del suo mondo colorato di bambina
e mi sciolgo al sorriso che si apre sul suo viso.
Vorrei rimanere lì, non pensare ad altro.
Togliere gli aghi dalle vene,
strappare le mascherine dalla bocca
e scartare regali sotto l'albero di natale
ascoltando storie di eroi e principesse.
Ma non ci riesco...e mi chiedo dov'è.
Dov'è questo dio che predica a suon di versetti,
che vive e regna e spacca montagne,
che si innalza e giudica e tuona,
che tutto sa...tranne il sapore delle caramelle.
Poi lei mi guarda, comprende e mi sorride ancora
anestetizzando una rabbia che non trova pace...
Perché non capisco, proprio non capisco.
