Me Matri si susiva prestu a matina sempri cu lu travagghiu 'ntra li mani cu nu drappu di tissuto mi cosiva na vestina
Cu l' ugliu , sali, feddi di furmaggiu, pumadoro conzava u pani.
Prizziusa la so vuci cumu marna.
Lu scantu ci strinciva u cori
Scauro di mennule e gersumini avia la me mamma.
Lo so " ti vogghiu beni" m'arricriava l' arma
Intra a naca m' abbannavo cu l' occhiuzzi sireni
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Profilo Autore: Arianna Mosconi  

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Commenti  

catilo
# catilo 02-06-2025 07:20
Tenera ed evocativa la tua poesia di un tempo passato, quando si faceva merenda con pane, aglio, olio e pomodoro... amore di mamma che si manifesta in ogni gesto intriso di profumata dolcezzs!
Buona giornata!
Arianna Mosconi
# Arianna Mosconi 02-06-2025 09:13
Grazie infinite

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