Un biglietto per chi sa dove
riempie da sempre le mie tasche,
tasche nate vuote
che mai potranno conoscere
la consistenza di un proposito.
Tasche nate vuote
come il vuoto di un addio
come il tramonto che porta la pace
come questo treno che parte per chi sa dove.
Le stazioni si confondono nella mia mente
fra una collezione di sguardi assenti, fiumi di caffè
ed orologi che scandiscono ritmi indesiderati.
Le lune inseguono i soli
i soli riscaldano i viaggi
i venti disperdono le lacrime
le lacrime solcano gli sguardi
le cicatrici raccontano le favole
le favole condizionano le esistenze
i punti disegnano le linee
le linee separano i cuori
i binari alimentano i sogni
i sogni mi raccontano.

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