“Fa' ch' ogn' uno tralasci e balli e canti, l' aria che temperata dà piacere, e la staggion ch' invita tanti e tanti d' un dolcissimo sonno al bel godere.”
Dimesso
come l’aspetto
del nibbio che fischia,
l’autunno del flauto dolce
era adagio molto,
non lento
quanto
largo,
ma
ben più
arancione
della buccia
della zucca.
Anche noi
eravamo
stanchi
di un
sonno
greve:
esposti
al bacio
del sole
d'ottobre
come
la
pagina
superiore
della foglia
della vitis
vinifera.
Ma
era
ieri.
Noi
oggi
siamo
quasi vecchi,
già oltre la collina
e al di là dell'equinozio:
io, Jack il fabbro ubriacone,
tu una lanterna cucurbita
che emana una luce
azzurro intenso.
Come quello
del cielo
vicino
alla mia
buona stella.

Commenti
Grazie ancora,
Charlie
Grazie!.. Un saluto, caro, ciao... ^.^
Notte
Charlie