Scure le maniche, una croce di muschio.
Alla cava di occhi dimenticati
da domani
anche tu potrai vedere
la neve sulle braccia dei morti.

Lo stagno santo è così lontano,
stringe a sé i rami spezzati dei salici,
e a ciò che non è stato accenna
svegliandoti appena...
Da ieri
carcassa di fiori,
da oggi stella polare, Ofelia.


(2011) 

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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 05-07-2011 09:40
bellissima narrazione in poesia di quella che appare un mix tra cronaca nera e leggenda d'altri tempi

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