Dicesti strani arpeggi
ma gli arpeggi non dicono
e allora io traduco
da labbra leporine
labiali che sono bollicine
sospese bagnasciugano
facce che vibrano.
Così dicesti con la voce stavolta,
il tempo è spremuto
succo d'attimi francamente banali
scorre risucchiato dalle serpentine
traboccante da boccatoi.
Poi ti sognasti un sonno in levare
lasciando indietro pezzetti di anatomia musicale
il passo lesto di metronomi a vapore
sbuffi sincera
ad occhi chiusi
col corpo fatto di sola testa e piedi
il resto è tronco
ossia omesso per paura
o chissà
se per qualche altra misteriosa digressione.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Luca Gandossi  

Questo autore ha pubblicato 20 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Aita Carla
+2 # Aita Carla 18-07-2017 21:58
Oh oh, credo di essermi perso la tua entrata nel club: benvenuto!
Curioso il tuo pezzo:
"poi ti sognasti un sonno in levare". Il verso da solo vale l'averti letto.


Carla
Luca Gandossi
+1 # Luca Gandossi 20-07-2017 15:55
Grazie tante per l'apprezzamento Carla :-)

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.